politica
Il "Caso Aspiag" una storia infinita
10/07/2023
Durante l'ultimo consiglio comunale di Vipiteno, tenutosi all'inizio di luglio il gruppo consiliare della SVP ha posto al sindaco Peter Volgger una serie di domande relative al caso Aspiag. Che fine ha fatto l’albergo che doveva essere costruito? Ci sono altri piani?
Ormai sono diversi anni che il “Caso Aspiag” fa discutere e impegna i tribunali e le due parti in causa: il Comune di Vipiteno e Aspiag Service Srl. Nel 2010, sotto il sindaco Fritz Karl Messner (allora ancora in carica per la SVP), il Comune ha stipulato un contratto di pianificazione territoriale con Aspiag Service Srl per la costruzione del supermercato Eurospar nella zona sud della città. In cambio, l'azienda si impegnava, tra l'altro, a costruire un hotel a 3 stelle superior con almeno 100 camere o 200 posti letto.
Successivamente, il supermercato è stato costruito, ma poco prima dell'apertura Aspiag ha criticato il fatto che un edificio alberghiero non avrebbe mai potuto essere oggetto di una convenzione urbanistica. Il Comune, tuttavia, ha insistito e ha posto la costruzione dell'albergo come condizione per licenza d’uso del supermercato.
In un accordo supplementare, il Comune si è dimostrato disposto a scendere a compromessi e ha concesso ad Aspiag un rinvio di cinque anni per la costruzione dell'albergo. La licenza d’uso è stata quindi rilasciata e l'Eurospar è stato aperto.
In seguito, però, Aspiag ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo contro l'accordo integrativo. Con successo. I giudici hanno ritenuto che un hotel non potesse essere oggetto di una convenzione urbanistica di pianificazione territoriale, in quanto la costruzione non era di interesse pubblico, e hanno annullato l'accordo supplementare. Il Comune ha quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato di Roma contro la decisione del tribunale amministrativo. Il procedimento non si è ancora concluso.
Nel frattempo, a Vipiteno girano le voci che Aspiag Service Srl vuole ampliare l’Eurospar, magari trasformandolo in un Interspar. Gli imprenditori locali, invece, sono dell’opinione che la zona attualmente designata come zona turistica, venga riclassificata come zona commerciale. Qual è la verità di queste voci? Ci sono già stati colloqui tra il Comune e Aspiag Service Srl di cui il Consiglio comunale non è stato informato? È prevista un'altra destinazione d'uso dell'immobile? Esistono obblighi di Aspiag nei confronti del Comune? Quali costi sono stati sostenuti finora per la stesura convenzione urbanistica e per il procedimento legale? Qual è lo stato delle trattative davanti al Consiglio di Stato? E il Comune ha interesse affinché la questione si risolva quanto prima? Il gruppo parlamentare della SVP, guidato da Werner Graus, Eva Frick, Lydia Untermarzoner, Walter Gögl, Daniel Seidner e Ingrid Pichler, nella sua interrogazione aveva posto un elenco di ben dodici domande al sindaco Peter Volgger.
Più informazioni nel prossimo Erker...
bar/cm