Società
Brennero, diritti calpestati: persona in carrozzina bloccata per ore nella stazione
07/08/2025
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime indignazione e profonda preoccupazione per l’inaccettabile vicenda verificatasi presso la stazione ferroviaria del Brennero, dove un cittadino con disabilità è stato costretto, insieme alla moglie, ad attendere per ore al freddo, senza alcuna assistenza, in seguito alla cancellazione dell’unico treno accessibile.
Quello che è accaduto non è solo un disservizio. È una lesione concreta, brutale, della dignità umana. È una dimostrazione drammatica di quanto ancora la cultura dei diritti sia, in alcuni contesti, una dichiarazione d’intenti e non una prassi operativa.
Non è accettabile che nel 2025:
- una stazione ferroviaria italiana sia strutturalmente inaccessibile a persone in sedia a rotelle;
- non venga attivato alcun piano alternativo per la mobilità dei passeggeri con disabilità in caso di cancellazione dei servizi dedicati;
- un numero di emergenza pubblica liquidi una richiesta d’aiuto come "uso improprio", negando l’urgenza di una situazione evidente.
Il ringraziamento va ai Vigili del Fuoco Volontari, che con prontezza e umanità hanno colmato un vuoto istituzionale inaccettabile. Ma non possiamo continuare a delegare la tutela dei diritti fondamentali alla buona volontà di singoli. Le Istituzioni devono assumersi la responsabilità di garantire equità, accessibilità e rispetto per tutte le persone, senza eccezioni.
Come CNDDU:
- chiediamo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un’indagine immediata sulla situazione delle stazioni ferroviarie italiane in termini di accessibilità reale;
- sollecitiamo interventi strutturali e formativi per il personale dei servizi pubblici, affinché siano preparati a rispondere con empatia, competenza e rispetto a situazioni complesse;
- proponiamo l’introduzione di un osservatorio nazionale sulla mobilità inclusiva, con rappresentanti delle associazioni di categoria, della scuola e dei diritti umani.
Insegniamo ogni giorno ai nostri studenti il valore dell’inclusione, il rispetto della dignità di ogni essere umano, il principio universale dell’uguaglianza. Episodi come questo non solo disattendono quei valori, ma li calpestano.
Non possiamo restare in silenzio. Perché ciò che oggi è accaduto a un cittadino potrebbe accadere domani a chiunque. Perché la civiltà di un Paese si misura da come tratta chi è più fragile.
Prof. Romano Pesavento - Presidente CNDDU