Sport
Calcio: "Non c'è posto per la violenza"
12/11/2025
Dopo la partita della squadra juniores dell’ASV Freienfeld a Bolzano, all’inizio di novembre si sono verificati episodi inaccettabili. Diversi giovani giocatori, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, sono stati insultati, minacciati e intimiditi negli spogliatoi. La situazione è degenerata al punto da rendere necessario l’intervento dei Carabinieri.
“Eventi di questo tipo non devono avere alcun posto nel calcio giovanile. Essi sono in chiaro contrasto con i valori fondamentali dello sport, basati su correttezza, rispetto e sicurezza. Il calcio deve trasmettere ai giovani gioia, spirito di squadra e senso di comunità – non paura, aggressività o intimidazione”, hanno dichiarato i responsabili dell’ASV Freienfeld in un comunicato.
L’ASV Freienfeld condanna con la massima fermezza gli episodi avvenuti e chiede una tutela coerente di tutte le persone coinvolte, in particolare nel settore giovanile. Violenza, minacce e odio non devono trovare alcuna tolleranza nello sport. Tutte le società e i responsabili sono chiamati ad assumersi insieme la propria responsabilità e a dare un forte segnale contro ogni forma di violenza. Solo attraverso un’azione comune lo sport potrà restare uno spazio sicuro e rispettoso per tutti.