Società
I lati oscuri dell’allevamento del salmone
18/12/2025
Il salmone affumicato, oggi prodotto di massa, proviene in gran parte da allevamenti intensivi in Norvegia e Scozia. Questa industria miliardaria comporta però gravi problemi ambientali e di benessere animale.
Un’indagine sotto copertura di foodwatch negli allevamenti scozzesi ha rivelato densità elevatissime di pesci nelle gabbie marine, con conseguenze come inquinamento dei fondali, carenza di ossigeno e alta mortalità: in Scozia muore prematuramente circa un terzo dei salmoni allevati.
Il problema più grave è l’infestazione da pidocchi del salmone, che provoca ferite, infezioni e sofferenza agli animali. Per contrastarla si ricorre a farmaci, insetticidi e antibiotici, con possibili effetti negativi sull’ambiente marino.
Le alternative sono limitate: il salmone selvatico è sovrasfruttato, mentre le certificazioni come ASC non garantiscono sempre il benessere animale. Pesci locali affumicati rappresentano solo una soluzione parziale. Secondo foodwatch, la risposta più efficace è ridurre il consumo di salmone e rafforzare la regolamentazione e i controlli sull’industria.