Salute
Le multinazionali alimentari puntano su bambini e adolescenti.
18/01/2026
Il junk food (in inglese “cibo spazzatura”) comprende alimenti industriali altamente trasformati, ricchi di zuccheri, grassi o sale. Spesso contengono ingredienti di bassa qualità come sciroppo di glucosio-fruttosio, olio di palma, aromi artificiali e additivi. Studi recenti collegano questi prodotti a obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, cancro e possibili effetti negativi su cervello e psiche. Per questo è fondamentale proteggere soprattutto i bambini.
Le aziende di junk food prendono di mira bambini e adolescenti attraverso videogiochi, piattaforme online e influencer. Marchi famosi inseriscono pubblicità direttamente nei giochi, creano mondi virtuali o collaborano con streamer molto seguiti.
Un’altra strategia è la sponsorizzazione sportiva: collegando i propri prodotti a grandi eventi e atleti, le aziende li fanno apparire sani e legati al successo sportivo. In Gran Bretagna, medici e ricercatori chiedono di vietare questo tipo di sponsorizzazione.
Dal gennaio 2026 nel Regno Unito è entrato in vigore un divieto di pubblicità del junk food su internet e in TV prima delle 21.00, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione dei bambini a cibi non salutari.