Sport
Sconfitta contro i Cavaliers
19/01/2026
Nonostante numerose assenze per infortunio e malattia, i Broncos si presentano a Egna con l’obiettivo dichiarato di conquistare tre punti fondamentali in ottica qualificazione alla Master Round. Solo pochi giorni prima, contro Cortina, la squadra aveva dimostrato con disciplina e sacrificio di poter sopperire a ogni difficoltà. Anche ieri mancano ben sette giocatori – Brunner, Cianfrone, Groh, Kerschbaumer, Planatscher, Rämö e Sanvido – e anche Zecchetto è costretto ad alzare bandiera bianca dopo il primo drittel. A compensare le moltissime assenze almeno in parte è Kantgias, autore di un debutto solido in difesa.
Dopo il match contro Cortina, coach Johan Sjöquist aveva sottolineato come la chiave per fare il salto di qualità fosse trovare finalmente continuità e costanza. Ma i suoi stalloni falliscono ancora una volta l’appuntamento. Fin dal primo ingaggio sono i padroni di casa a essere più reattivi e determinati, come certifica anche il conto dei tiri del primo periodo: 16 a 6 per i Cavaliers. Fabian Klammer tiene a galla i suoi con una serie di interventi da applausi e meriterebbe senz’altro maggior supporto dai compagni. Il gioco dei Broncos manca di intensità, come se i tre punti contro il fanalino di coda fossero già in cassaforte. Così si arriva al secondo intervallo ancora sullo 0:0, un risultato che sorride fin troppo ai biancoblu, salvati da un Klammer assolutamente magistrale.
Il muro regge fino al 44°, quando Erik Potsinoks rompe l’equilibrio. Eriksson lo serve con un diagonale preciso in zona neutra, e l’attaccante lettone s’invola a tutta velocità, beffa il difensore e poi supera ancora Klammer con una finta elegante. Poco dopo Gschliesser ha sulla spatola il disco del pareggio, ma Giovanelli gli dice di no. Quando poi Seniut finisce in panca puniti, i Broncos hanno un’altra occasione d’oro per rimettere la gara in equilibrio in superiorità numerica. Ma ancora una volta se la complicano da soli: dopo 80 secondi inconcludenti in powerplay, Zandegiacomo si becca una doppia penalità per un fallo in zona offensiva e proteste successive. I Cavaliers, al contrario dei Broncos, sanno approfittarne: al 50°, ancora Potsinoks firma il 2:0 con un Onetimer dal cerchio d’ingaggio.
Due minuti più tardi Gschliesser potrebbe riaprire tutto con un’azione personale di gran classe, ma colpisce la traversa. Non sbaglia invece Erik Potsinoks, che al 53° sigla la tripletta personale e chiude virtualmente la sfida con un tiro chirurgico sotto l’incrocio dal lato corto. A 2:34 dal termine, i Cavaliers confezionano un contropiede da manuale e Marek Potsinoks fissa il risultato finale sul 4:0.