Salute
Niente più discriminazioni nella stipula di contratti per gli ex pazienti oncologici
05/02/2026
I tempi in cui gli ex pazienti oncologici venivano penalizzati nella stipula di polizze assicurative, anche dopo anni in cui vantavano uno stato di buona salute, sono finalmente giunti al termine. Sono infatti molti gli ex pazienti oncologici che, purtroppo, sono stati penalizzati dalle compagnie assicurative nel corso degli anni. Ora, grazie al Regolamento IVASS n. 169 del 15 gennaio 2026, il “diritto all’oblio oncologico” per le persone guarite da un tumore diventa pienamente operativo anche nel settore assicurativo.
Già nel 2021 l’Unione Europea aveva adottato misure volte a rafforzare il diritto all’oblio per i pazienti oncologici. Un’iniziativa sostenuta dal Parlamento europeo ha infatti imposto agli Stati membri di introdurre, entro il 2025, norme che impediscano discriminazioni nei confronti degli ex pazienti oncologici, trascorso un periodo di 5–10 anni dalla guarigione, nei rapporti con assicurazioni e istituti bancari.
Con il Regolamento n. 169 del 15 gennaio 2026 dell’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni, la legge n. 193 del 7 dicembre 2023 diventa ora pienamente applicabile. La normativa introduce un divieto assoluto: le compagnie assicurative non possono più richiedere né utilizzare informazioni relative a pregresse patologie oncologiche, ad esempio ai fini della valutazione del rischio o per l’imposizione di condizioni contrattuali specifiche. Inoltre, i dati già raccolti sul precedente stato di salute non possono più essere utilizzati e devono essere cancellati non appena l’assicurato è considerato guarito. In Italia la guarigione è riconosciuta dopo 10 anni, o dopo 5 anni nel caso di persone che non abbiano ancora compiuto 21 anni.
In passato, al momento della stipula di un’assicurazione sulla persona, gli ex pazienti oncologici erano obbligati a fornire informazioni dettagliate sul proprio stato di salute, e spesso si vedevano applicare premi molto più elevati o venivano addirittura esclusi dalla copertura assicurativa.
I vantaggi principali per gli ex pazienti oncologici
- Nessun rischio di rifiuto o di premi maggiorati: le diagnosi oncologiche pregresse non possono più essere considerate e le condizioni applicate sono le stesse previste per le persone sane.
- Maggiore sollievo economico: assicurazioni più accessibili e meno costose facilitano la ripresa della vita quotidiana dopo la terapia, senza il timore di esclusioni.
- Più dignità e parità di trattamento: il divieto rafforza l’autostima delle persone interessate e contribuisce a ridurre la stigmatizzazione.
“Questa decisione rappresenta una svolta per gli ex pazienti oncologici, che possono finalmente pianificare il proprio futuro dopo la guarigione senza ulteriori ostacoli”, sottolinea Stefanie Unterweger, consulente assicurativa del Centro Tutela Consumatori Utenti. La normativa entra in vigore con effetto immediato e si applica a tutti i nuovi contratti.