ambiente
Nuove regole per i centri di riciclaggio e le isole ecologiche
18/02/2026
La Giunta provinciale ha approvato le nuove linee guida tecniche per i centri di riciclaggio e le isole ecologiche. Il provvedimento risponde all’evoluzione degli ultimi anni e sostituisce la direttiva del 2020, ora revocata.
“Con queste linee guida aggiornate creiamo standard uniformi per tutti i Comuni. Questo garantisce maggiore chiarezza, sicurezza ed efficienza nella gestione delle risorse”, sottolinea l’assessore alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner, che ha presentato il provvedimento.
Per la prima volta vengono definite in modo chiaro anche le isole ecologiche, distinguendole nettamente dai centri di riciclaggio.
Centri di riciclaggio: conferimento dei rifiuti, monitoraggio e sicurezza del deposito
I centri di riciclaggio restano aree presidiate in cui gli utenti possono conferire rifiuti secondo regole precise. Le linee guida stabiliscono requisiti relativi all’ubicazione, alla sicurezza, alla gestione dei flussi e alla protezione dell’ambiente. La durata massima del deposito rimane fissata in tre mesi per tutte le frazioni.
Isole ecologiche: aree accessibili e non presidiate
Una novità rilevante riguarda le isole ecologiche, diventate sempre più frequenti negli ultimi anni. Si tratta di aree pubblicamente accessibili, non sorvegliate da personale, destinate al conferimento separato di specifiche frazioni recuperabili: carta, cartone, vetro, metalli, tessili, rifiuti verdi e imballaggi in plastica. Le nuove regole permettono inoltre l’uso di contenitori seminterrati. I Comuni dovranno adeguare le proprie isole ecologiche entro un anno dalla pubblicazione della direttiva.
Disposizioni accolte dal Consiglio dei Comuni
Il Consiglio dei comuni ha espresso parere favorevole, formulando alcune osservazioni. Una parte di queste è stata accolta, come l’inserimento di ulteriori tipologie di rifiuti e la possibilità di utilizzare contenitori seminterrati. Altre proposte non sono risultate compatibili con la normativa statale, ad esempio l’estensione della durata del deposito.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Da quel momento i Comuni avranno un anno di tempo per presentare i piani di adeguamento e realizzare gli interventi necessari.