Società
Campo da calcio, si o no? Pubblica assemblea per sondare gli umori dei cittadini
27/02/2026
Sono intervenuti in tanti, quasi un centinaio di persone, una metà dalle frazioni di Mezzaselva e Le Cave, alla riunione pubblica, chiesta dal sindaco Thomas Klapfer per sondare gli umori su quello che, pare, sia diventato un “caso” di cui si parla ben al di fuori del comune di Fortezza.
Il caso è quello sollevato da alcune ironiche constatazioni del vicesindaco Amort, a proposito dell’attività del Gruppo Sortivo, a cui sarebbe demandata, in linea generale, la gestione degli impianti e dei gruppi praticanti lo sport (tennis, tiro a segno, pattinaggio e calcetto in prima linea), dirigenza che si era schierata contro la ricostruzione del campo da calcio e in favore di altri impianti.
Va ricordato come il Bbt, alle cui operazioni è stato sacrificato il vecchio campo nella zona tra Prà di Sopra e Fortezza, si fosse impegnato a ricostruire il campo e a ripristinare l’area non a svagare su altri ivestimenti. Il vicesindaco è un amante del calcio e spera in cuor suo nella rinascita di una squadra del paese, il direttivo del Gs aveva (e il tempo al passato è d’obbligo) altre idee: realizzare strutture per altri sport più “nuovi”. E il termine ci pare azzeccato visto che nelle sue dimissioni l’assessore Cipolletta ha usato il termine “obsoleto” per definire l’amore di Amort, che a seguito di quella per lui deludente presa di posizione, aveva dichiarato con semplicità e candore, come l’operato del Gs non fosse propriamente all’altezza di certe attività propriamente sportive ma fosse più rivolto alla socialità. Parole prese come un’offesa da chi del direttivo del Gruppo Sportivo faceva parte e da chi prestava la propria opera anche in giunta comunale. In prima battuta l’assessore Bettina Cipolletta e il presidente del Gs Christian Stecher, a seguire gli altri del direttivo del gruppo. Ebbene, un paese rimasto “orfano” di queste figure, è accorso alla riunione indetta dal sindaco per sondare il da farsi ovvero: proseguire sulla linea del contratto stipulato con Bbt, (la cui dirigenza si è detta pronta a partire coi lavori) o proporre a ques’ultimo di investire il denaro per il campo da calcio in altra/e strutture?
Va detto, che all’ettaro e mezzo di terreno a disposizione dei lavori, il Comune ne aggiungerebbe altri due, frutto dell’acquisto da un privato, portando l’area ad essere un luogo perfetto per diverse attività, tra cui un biolago o bio-piscina che costituirebbe di certo un’attrazione per l’intera valle. Uno specchio d'acqua balneabile ed ecosostenibile, dove la qualità dell'acqua è garantita esclusivamente da un trattamento biologico e meccanico, attraverso la fitodepurazione e l'uso di tecniche specifiche. Un progetto in tal senso era già stato presentato al pubblico mesi or sono. Certo che nel futuro bosco, potrebbero essere pensate altre strutture, come già ci aveva ipotizzato il dimissionario presidente Christian Stecher, strutture che comunque avrebbero bisogno quantomeno di un responsabile.
E’ quanto ha spiegato il sindaco, senza voler confutare alcuno dei voli pindarici espressi dai convenuti, peraltro divisi nell’esprimersi sul dilemma proposto ovvero “campo da calcio si, campo da calcio no. Gli aspetti positivi e negativi che legano questa sorta di referendum sono:
· difficile che rinasca a breve una squadra di calcio che occupi il campo come fece l’ormai archiviata nella memoria US Fortezza.
· possibile che Bbt possa destinare l’investimento per il campo su altre direttrici proposte (beach volley, campo da tennis con pallone, impianto per il curling, pista ciclabile e per yogging in terra battuta tra gli alberi, con percorso avventura annesso, ma la decisione dovrebbe passare per le forche caudine di Roma e i tempi, come sempre quando c’entra la Capitale, si allungherebbero, probabilmente.
· strutture dove praticare sport abbisognerebbero di personale per manutenzione e controllo, così come il laghetto-piscina necessiterebbe di personale per il controllo-salvataggio bagnanti.
Una delle cose dove il Comune (e la Provincia) sono ormai d’accordo è la rinuncia al ripristino del percorso della statale SS12 come era prima dei lavori. La variazione realizzata da Bbt è meglio del vecchio percorso.
Per il resto, sindaco e giunta hanno preso appunti sui desideri dei cittadini di cui uno su tutti ha centrato il punto. Colui che ha detto: “Perché no? Facciamo sia il campo da calcio che il resto. Tutto bello, tutte le proposte sono valide!” I sogni son sogni e per realizzarli ci vuole volontà, ma soprattutto soldi, anche per pagare i futuri addetti. Pensare ancora al volontariato a tempo pieno è pura utopia. Si deciderà in Consiglio comunale.
Dario Massimo