Salute
Il 15 marzo l’Alto Adige si tinge di viola per la Giornata contro i disturbi alimentari
15/03/2026
Dal 2011, il 15 marzo in Italia è dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari. La data ricorda Giulia Tavilla, una ragazza di Genova morta 16 anni fa a soli 17 anni mentre attendeva un posto in una clinica per curare la bulimia.
Da allora, il padre di Giulia si impegna affinché la cura dei disturbi alimentari sia accessibile a tutti in Italia, perché, come sottolinea spesso la Dr.ssa Dalla Ragione, esperta italiana nel settore: non si muore di disturbi alimentari, ma di mancanza di trattamento.
In Alto Adige esiste un ampio ventaglio di trattamenti, aggiornato continuamente per affrontare le nuove sfide: abbassamento dell’età di insorgenza e aumento dei casi gravi con comorbidità psichiatriche. Nonostante ciò, nel 2025 si sono verificati due decessi legati a disturbi alimentari nella provincia.
Anche se il network EAT-Net offre un’ottima struttura di prevenzione e cura, non sempre è possibile garantire trattamenti tempestivi, soprattutto negli ospedali, dove le conseguenze di un grave sottopeso possono essere sottovalutate o il personale medico non sempre è preparato a gestire casi gravi.
Il Forum Prevenzione, insieme a EAT-Net, organizza formazioni per operatori sanitari, sportivi e insegnanti, per riconoscere precocemente i disturbi e supportare al meglio chi ne soffre.
In Alto Adige, il 15 marzo saranno illuminati di viola: il Kurhaus di Merano, la Regensburger-Allee di Bressanone, il Castel Brunico, la rotatoria di Dobbiaco, il nuovo ponte di Egna e il casa della cultura di Silandro.