Cultura
Water Light Festival 2026: Bressanone si illumina di pace
10/04/2026
Dal 29 aprile al 16 maggio, artisti e comunità dell’Alto Adige protagonisti di un festival internazionale dedicato alla pace
Dal 29 aprile al 16 maggio 2026 Bressanone si trasforma in un palcoscenico internazionale di luce, suono e arte contemporanea. Il Water Light Festival torna con la sua edizione più ambiziosa — oltre venti installazioni firmate da 24 artisti e collettivi provenienti da 13 Paesi — e questa volta lo fa con una forte radice locale: artisti, associazioni, scuole e cittadini dell’Alto Adige sono al cuore di un programma che intreccia arte internazionale e identità del territorio.
Storie di Bressanone diventano arte: “Stardust Memories” a Stufles
Tra le installazioni più radicate nel territorio spicca The Stardust Memory Project dell’artista Sophie Guyot, esposta nel quartiere di Stufles. Il progetto porta a Bressanone cinque proiezioni che raccontano storie vere di brissinesi: storie di famiglie, di radici, di memoria. Tra queste, quella del pittore Martin Rainer.
A rendere questi racconti possibili è stata la collaborazione con Nadia Rungger, autrice ladina, che insieme all’artista svizzera Sophie Guyot ha trasformato cinque storie familiari legate a Bressanone in racconti per l’installazione. Il lavoro di Rungger si inserisce nella più ampia collaborazione con l’Unione Autrici Autori Sudtirolo (SAAV), a conferma di quanto il festival voglia essere anche luogo di valorizzazione della letteratura e della lingua del territorio.
Eva Esmann Behrens è protagonista del progetto Walking Towards Peace, installazione sulla Torre Bianca nata da un workshop creativo di due giorni tenuto nell’estate 2025 all’Astra Kulturzentrum. I brissinesi invitati a partecipare hanno risposto alla domanda “Che cosa significa per te la pace? E dove la trovi a Bressanone?”: le immagini e i messaggi raccolti sono confluiti nell’opera.
Materiali di recupero e mani locali: “Water (F)light” all’Areale Schenoni
Nell’ex caserma Schenoni prende forma una delle installazioni più ambiziose del festival: Water (F)light della Mutoid Waste Company. Si tratta di un airone in volo — simbolo di rinascita — realizzato interamente con materiali di recupero. La scultura interattiva non è sarà costruita altrove e poi trasportata a Bressanone: nasce qui, grazie al contributo diretto di artisti e associazioni del territorio.
Alla realizzazione contribuiscono gli artisti altoatesini Hartwig Thaler, Alexander Wierer ed Eric Gallmetzer, insieme a Grant Allen. Fondamentale anche l’apporto delle associazioni brissinesi REX Material und Dinge e Helfende Hände, che mettono a disposizione materiali, competenze e reti locali. Un esempio concreto di come un festival internazionale possa radicarsi nel territorio, coinvolgendo le sue energie creative e il suo tessuto associativo.
Voci ladine al Forte di Fortezza: “A Mesa Usc” di Kokoschka Revival
Al Forte di Fortezza, il collettivo Kokoschka Revival presenta in prima assoluta A Mesa Usc (ladino per “a voce bassa”): un’installazione sonora che connette i dialetti tedeschi e ladini attraverso la memoria orale femminile e il canto popolare. Per questa produzione, il collettivo ha collaborato con le cantanti locali Anita Obwegs, Daniela e Laura Willeit di S. Vigilio di Marebbe, registrando canti folkloristici del territorio. La consulenza scientifica è stata affidata a Barbara Kostner con la collaborazione di Paolo Vinati del Referat Volksmusik di Bolzano, e con lo scambio con il Dott. Giacomo Fornari del Conservatorio C. Monteverdi.
Una curatrice altoatesina al timone del radicamento territoriale
Il legame del festival con il territorio non è casuale, ma costruito con cura. Ne è responsabile Nina Stricker, curatrice altoatesina specializzata in formati collaborativi e fondatrice delle BAW Bolzano Art Weeks (2020). In qualità di curatrice per i progetti site-specific e il radicamento territoriale, Stricker ha tessuto la rete di collaborazioni con artisti locali, istituzioni culturali e associazioni del territorio. Il suo approccio è orientato al coinvolgimento del pubblico locale come parte integrante del processo artistico.
Arte contemporanea alla Galleria Civica: la curatela di Leander Schwazer
Il Water Light Festival entra anche negli spazi della Galleria Civica di Bressanone, con un’installazione curata da Leander Schwazer in collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund. La presenza del festival in uno spazio istituzionale dedicato all’arte contemporanea locale rafforza ulteriormente il dialogo tra la manifestazione internazionale e la scena artistica altoatesina, offrendo ai visitatori un ulteriore punto di incontro con il territorio e le sue espressioni creative.
In Piazza del Duomo tutti possono scrivere: “On Blank Pages” di Luzinterruptus
In Piazza del Duomo il collettivo spagnolo Luzinterruptus porta On Blank Pages: un’installazione luminosa in cui migliaia di pagine bianche formano un archivio vivente aperto a tutti. Chiunque può prendere parte all’opera scrivendo o disegnando i propri pensieri sui libretti bianchi appesi all’installazione, lasciando una traccia personale in un dialogo collettivo che cresce sera dopo sera. Messaggi intimi e riflessioni politiche, speranze e memorie si mescolano in uno spazio condiviso, trasformando ogni visitatore da spettatore in coautore dell’opera. Un invito semplice e potente a prendere parola — proprio nel cuore della città.
Workshop, bambini, danza e la Queer B Party: il programma per tutti
Il festival non è solo installazioni da ammirare: è soprattutto esperienza da vivere. I side events coinvolgono la comunità a ogni età e con ogni tipo di sensibilità.
Il Kids Light Lab è il laboratorio creativo per bambini dai 6 agli 11 anni in Piazza Palazzo Vescovile. In sei serate, insieme all’artista di upcycling altoatesina Cristinarosa Pizzinini, i bambini creano fantasiose creature d’acqua da bottiglie di plastica, che confluiscono in un’opera collettiva in continua crescita, esposta e illuminata durante il festival. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione.
Il workshop “Personae” (1–2 maggio, Areale Schenoni) invita adulti a costruire un copricapo artistico con materiali di riciclo, guidati dall’artista Lucia Peruch della Mutoid Waste Company. Il 2 maggio, nei Giardini Rapp, la performer Mara Oscar Cassianidà vita a Be Water My Friends: una grande danza collettiva ispirata alla balera italiana, aperta a persone di ogni generazione e provenienza.
Il 16 maggio, in concomitanza con la Giornata Internazionale della Luce e con la celebrazione anticipata della Giornata Internazionale contro l’omofobia, alla WunderBar si tiene la Queer B Party: una serata arcobaleno con la diretta dell’Eurovision Song Contest da Vienna. Un segnale chiaro a favore della visibilità e della diversità, organizzato in collaborazione con la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Bressanone.
A chiudere il festival, il 16 maggio, lo spettacolo di fuoco Imagine Peace del gruppo Games With Flames (Mutoid Waste Company): teatro, fuoco e sculture per un racconto potente su guerra e desiderio di pace.
Bressanone, unica città italiana nel network europeo IMAGINE PEACE
Il Water Light Festival 2026 è la prima edizione in cui la manifestazione aderisce al progetto europeo IMAGINE PEACE, una rete di cinque festival internazionali di light art — in Danimarca, Germania, Norvegia, Croazia e Italia — cofinanziata dall’Unione Europea. Bressanone è l’unica città italiana a far parte di questa alleanza culturale. Il tema della pace non è uno slogan, ma una domanda aperta che percorre ogni installazione: le opere non offrono risposte, aprono spazi di riflessione e incontro.