Società
Sempre più altoatesini lasciano la loro terra
17/04/2026
Sono diversi i motivi che spingono un numero crescente di altoatesini a trasferirsi all’estero: dal costo della vita più contenuto alle migliori opportunità di lavoro, fino a ragioni personali come una relazione. Secondo i dati dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, nel 2024 si contano oltre 3.300 nuove iscrizioni all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.).
Complessivamente, nel 2024 sono 57.090 gli altoatesini che vivono fuori dall’Italia e risultano iscritti all’A.I.R.E. Il dato equivale a circa il 10% della popolazione, con 105 iscrizioni ogni 1.000 abitanti. Il fenomeno è in costante crescita: rispetto al 2014, il numero delle registrazioni è aumentato di oltre la metà, segno che sempre più persone scelgono di costruirsi una vita oltre confine.
Analizzando i dati a livello comunale, emerge chiaramente come l’alta Val Venosta sia l’area più colpita. A Tubre si registra il valore più alto, con ben 456,4 iscrizioni ogni 1.000 abitanti, il che significa che quasi metà della popolazione risulta residente all’estero. Percentuali elevate si riscontrano anche in altri comuni di confine, come San Candido e il Brennero, mentre valori più contenuti si osservano ad Anterivo e nei comuni della Val Badia.
La maggior parte degli emigrati resta comunque in Europa, con una forte preferenza per i Paesi di lingua tedesca: il 39% si trasferisce in Austria, il 23% in Germania e il 17% in Svizzera. Anche l’età degli espatriati è significativa: circa un terzo ha tra i 30 e i 49 anni, mentre i minorenni rappresentano quasi il 20%. I giovani tra i 18 e i 29 anni costituiscono invece il 17% del totale.