ambiente
Bioparco in abbandono
21/04/2026
Era stata salutata come opera di abbellimento, d’incontro, di relax per l’intero paese. E tale si è rivelata. Ma, come detto più volte, se non c’è la manutenzione, anche l’opera più bella si degrada e come tale viene trattata.
Parliamo della zona umida, creata artificialmente dai Bacini Montani della Provincia in un prato semi-abbandonato, in zona Sams a Prà di Sopra, paese di Fortezza. Una trivellazione a 8 metri di profondità aveva consentito di trovare una vena d’acqua pulita, una pompa portava l’acqua in superficie e la indirizzava in un percorso Kneipp, per poi gettarsi in tre piccolissimi laghetti dove non avevano tardato a presentarsi rane e pesci rossi. Tutt’attorno erano stati piazzati degli attrezzi per la ginnastica, specificamente progettati da una celebre ditta del settore per poter resistere alle intemperie e al tempo. Senza particolare manutenzione, loro. Ma il parco laghetto sì che di manutenzione ha bisogno. La stagione si è ormai aperta e l’acqua manca, tanto che i laghetti sono in secca e con loro gli anfibi e i pesci e dalla fontana non esce acqua. Le piante acquatiche sono cresciute a dismisura invadendo l’intera superficie e l’ultimo sfalcio d’erba sull’intero areale risale all’autunno scorso e lo testimoniano i mucchietti di secco dai quali spunta un verde vigoroso. Beh, forse ci ripetiamo. D’accordo che il personale comunale è poco, che la conformazione del Comune, “spalmato” su 11 chilometri non aiuta. Ma se manca la manutenzione, la programmazione della cura del verde e delle strutture, se manca quel minuto per mettere in moto la pompa d’aspirazione dell’acqua e quell’oretta da dedicare alla pulizia del fondo delle canalette per riportare in vita il parco, non si parli più, per favore, di parco biologico. “Bio” deriva dal termine greco che indica la vita, “logico” quello che indica studio o ragione. E qui, non c’è più né l’uno, né l’altro.
Una lezione per chi sogna nella futura zona sportiva una bio-piscina!