economia
Basta con il telemarketing per luce e gas
02/05/2026
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile la legge di conversione del Dl Bollette, che introduce importanti novità a tutela dei consumatori nel settore dell’energia.
Tra le misure principali, la modifica dell’articolo 51 del Codice del Consumo con l’inserimento del nuovo comma 8 bis. La disposizione, pensata per rafforzare la tutela dei clienti domestici e il loro diritto di scelta, prevede che, trascorsi sessanta giorni dalla sua entrata in vigore (quindi dal prossimo 19 giugno), sia vietato effettuare sollecitazioni commerciali telefoniche – incluse quelle tramite messaggi – finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas.
Si tratta di un intervento significativo contro il fenomeno del telemarketing aggressivo, spesso all’origine, in passato, di attivazioni non richieste, informazioni poco trasparenti e/o pratiche commerciali scorrette. La norma mira a riequilibrare il rapporto tra operatori e utenti, favorendo decisioni più informate e consapevoli da parte dei consumatori.
Cosa cambia concretamente per i consumatori
Con l’entrata in vigore del divieto:
- non sarà più possibile ricevere chiamate commerciali o messaggi promozionali relativi ad offerte di luce e gas, senza che vi sia stato un consenso preventivo da parte del consumatore;
- non sarà più il consumatore a dover dimostrare di essere stato contattato senza suo consenso preventivo
eventuali proposte contrattuali dovranno avvenire attraverso altri canali, più trasparenti e verificabili oppure quando sia stato il consumatore a - richiedere esplicitamente un’offerta al fornitore;
- dovrebbero essere fortemente ridotte le pressioni commerciali indesiderate, via telefono.
Consigli pratici per i consumatori
In una prima fase di transizione, dopo l’entrata in vigore della norma, sarà comunque utile adottare alcune precauzioni:
- attenzione a non fornire il consenso all’uso del proprio numero per finalità di marketing e, allo stesso tempo, a revocare eventuali consensi già rilasciati in precedenza, iscrivendo il proprio numero telefonico al sito www.registrodelleopposizioni.it.
- diffidare sempre e comunque di chiamate sospette: fino alla piena efficacia del divieto, potrebbero ancora verificarsi contatti commerciali indesiderati.
- È importante non fornire dati personali o codici (come POD e PDR) a interlocutori non verificati.
- Verificare sempre l’identità dell’operatore: in caso di contatto, chiedere nome, azienda e motivo della chiamata, e prendersi il tempo necessario prima di qualsiasi decisione.
- Controllare le offerte in autonomia: confrontare le proposte tramite canali ufficiali, come i siti dei fornitori oppure il portale offerte dell’ARERA oppure tramite i confronti periodici delle Associazioni di consumatori.
- Monitorare sempre il contenuto delle proprie bollette, in particolare il cd. scontrino dell’energia;
- Verificare periodicamente il proprio contratto per accertarsi che non vi siano modifiche non richieste.
- Segnalare immediatamente eventuali abusi: in presenza di pratiche scorrette, è possibile rivolgersi all’Autorità Garante della Concorrenza e del - Mercato o segnalare il fatto al Centro Tutela Consumatori Utenti.
“L’intervento normativo, richiesto già vari anni orsono dalle associazioni dei consumatori, tra cui la nostra, rappresenta un passo importante verso un mercato dell’energia più trasparente e rispettoso dei diritti degli utenti. Nei prossimi mesi saranno centrali le attività di informazione e vigilanza per garantire l’effettiva applicazione delle nuove regole” commenta Gunde Bauhofer, Direttrice del CTCU.