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Risorse limitate nei rifugi alpini
06/08/2026
Le alte temperature e la scarsità di precipitazioni rendono necessario risparmiare acqua anche nei rifugi alpini. Tra le strutture dell’Alpenverein Südtirol, la più colpita è il rifugio Vedrette di Ries, dove le piogge dei primi giorni di agosto hanno temporaneamente attenuato il problema.
Molti rifugi dispongono di sorgenti e serbatoi propri, ma non sono collegati alla rete idrica pubblica. In caso di siccità, quindi, la disponibilità di acqua potabile diminuisce rapidamente, con possibili limitazioni all’uso delle docce e dei servizi igienici.
«La carenza d’acqua è una delle conseguenze del cambiamento climatico», sottolinea Martin Knapp, responsabile del settore Rifugi e Sentieri dell’AVS. Tra le possibili soluzioni figurano servizi igienici a secco e il riutilizzo delle acque grigie. Toilette a secco sono previste anche per il nuovo rifugio Europa.
Particolarmente vulnerabili sono i rifugi ad alta quota. L’acqua proveniente dai ghiacciai, infatti, non può essere utilizzata direttamente, ma deve essere trattata e depurata. In alcuni casi estremi è necessario trasportare l’acqua con l’elicottero, con costi economici e ambientali elevati.
L’AVS invita pertanto escursionisti e ospiti a utilizzare l’acqua con attenzione: evitare le docce quando possibile, chiudere il rubinetto mentre ci si insapona o si lavano i denti, riutilizzare il bicchiere e portare con sé un cambio essenziale.
Foto © Michl Vonmetz