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Bruco della processionaria del pino: lotta biologica dall’elicottero
07/09/2026
Dopo la forte infestazione da parte della processionaria del pino dello scorso anno, anche quest’anno tutto lascia presagire un’infestazione massiccia delle pinete per l’inverno e la prossima primavera. “Giovedì prossimo, 10 settembre, avrà quindi inizio un’operazione di lotta nei comuni di Silandro, Laces, Lasa e Sluderno”, riferisce il direttore dell’Ispettorato forestale di Silandro, Andreas Platter: “L’intervento durerà diversi giorni, poiché a gennaio di quest’anno è stata riscontrata una forte infestazione su oltre 500 ettari”.
Dopo l’ultima campagna di lotta, effettuata alla fine di settembre tre anni fa, l’infestazione da parte della processionaria del pino è aumentata in alcuni casi in modo significativo negli ultimi anni. In particolare, le pinete di pino nero nella Val Venosta centrale presentano una forte infestazione da parte di questa specie di farfalla.
Sebbene i tipici bozzoli di seta bianchi non siano ancora visibili a settembre, dato l’elevatissimo numero di uova deposte e di nidi iniziali per albero, si può presumere un’espansione dell’infestazione. Ulteriori aree nelle valli laterali e a quote sempre più elevate vengono colpite dalla processionaria del pino.
Il prodotto per la lotta contro i parassiti non è nocivo per l’uomo e gli animali
Per combattere l’infestazione, a partire dal 10 settembre verrà distribuito dall’elicottero il preparato biologico Bacillus thuringiensis sui boschi colpiti. La lotta contro i parassiti viene condotta dal Servizio forestale provinciale in coordinamento con l’Università di Padova e con l’autorizzazione del Ministero della Salute. Il prodotto utilizzato non è nocivo per l’uomo e gli animali; la sua tossicità si manifesta solo nell’apparato digerente dei bruchi, dopo che questi hanno mangiato gli aghi dei pini. Il prodotto biologico si degrada nel giro di pochi giorni.
Un trattamento autunnale presenta il vantaggio che i bruchi sono ancora molto piccoli e quindi la concentrazione del preparato può essere inferiore. Inoltre, la morte precoce dei bruchi comporta una riduzione complessiva dei danni da brucatura. La decimazione delle larve della processionaria contribuisce a stabilizzare i boschi sotto pressione situati in zone aride delle pianure, affinché possano continuare a svolgere la loro funzione protettiva e in modo che persone e animali domestici entrino meno in contatto con i bruchi.
Come soluzione a medio e lungo termine, il Servizio forestale provinciale sta lavorando alla trasformazione delle pinete in boschi misti ricchi di strutture e di latifoglie.