Società
Dispersione termica e consumi da riscaldamento
14/09/2026
Anche se le temperature sono ancora piuttosto elevate, la stagione fresca è alle porte. Fine estate è pertanto un buon momento per individuare eventuali criticità legate alla dispersione termica nella propria abitazione. Si può così intervenire con calma su eventuali punti deboli, prima che le temperature scendano drasticamente e si torni ad accendere l’impianto del riscaldamento.
Non sempre è necessario pensare a grandi interventi di ristrutturazione. Soprattutto negli edifici più datati, sono infatti numerosi gli interventi di piccola entità che possono essere realizzati con un impegno finanziario contenuto e che contribuiscono comunque a ridurre le dispersioni di calore e, di conseguenza, anche i costi di riscaldamento. Vediamone alcuni.
Controllare finestre e porte
Finestre e porte che non si chiudono bene sono tra i punti deboli più frequenti in un’abitazione. Per verificare la presenza di correnti d’aria (spifferi) spesso basta passare la mano lungo i bordi degli infissi oppure utilizzare un sottile foglio di carta; è inoltre opportuno controllare la pressione di chiusura delle finestre. Se, a finestra chiusa, un foglio di carta inserito tra l’anta e il telaio può essere estratto facilmente, questo può essere indice che la finestra non garantisce una tenuta sufficiente. In questi casi non è tuttavia, sempre necessario procedere alla sostituzione degli infissi. Spesso basta regolare le parti metalliche dell’infisso oppure sostituire le sue guarnizioni deteriorate o danneggiate.
Non dimenticare i cassonetti delle tapparelle e le nicchie dei radiatori
Anche cassonetti vecchi delle tapparelle possono rappresentare un punto debole dell’involucro edilizio. Cassonetti privi di isolamento e passaggi delle cinghie non adeguatamente sigillati possono favorire la dispersione del calore verso l’esterno. In questi casi, l’applicazione a posteriori di un isolamento o la sigillatura delle fessure esistenti possono contribuire, almeno in parte, a risolvere il problema.
Lo stesso vale per le nicchie dei radiatori. Soprattutto negli edifici più datati, la parete esterna dietro il radiatore è spesso (sensibilmente) più sottile rispetto al resto della parete. Un isolamento realizzato a regola d’arte può ridurre le dispersioni di calore in questa zona.
Individuare le tubazioni del riscaldamento prive di isolamento
Vale la pena prestare attenzione anche alle tubazioni dell’impianto di riscaldamento o dell’acqua calda sanitaria che attraversano locali non riscaldati, come i vani cantina. Le tubazioni non isolate cedono continuamente calore agli ambienti, dove in realtà non è necessario. L’isolamento ad hoc delle tubazioni facilmente accessibili è un intervento relativamente semplice e può ridurre sensibilmente le dispersioni di calore.
Intervenite ora per trarne beneficio più avanti!
Chi approfitta delle ultime settimane di alte temperature per verificare lo status della propria abitazione, individuando eventuali punti deboli sotto il profilo energetico, può affrontare gli interventi necessari senza fretta. Molti accorgimenti possono essere realizzati con un impegno finanziario relativamente contenuto e permettono di ridurre le dispersioni di calore durante l’inverno.
Per migliorare in modo complessivo l’efficienza energetica di un edificio è, tuttavia, importante non considerare i singoli interventi separatamente. Prima di affrontare investimenti finanziariamente più significativi, è consigliato magari richiedere una consulenza indipendente di un esperto e coordinare tra loro le diverse fasi della riqualificazione.
Per ulteriori informazioni e per una consulenza indipendente dai prodotti, il servizio di consulenza energetica ed edilizia del Centro Tutela Consumatori Utenti è a disposizione telefonicamente al seguente numero: 0471 301430, ogni lunedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.