Società
Sequestrati 41.050 euro, denunciati due uomini
25/09/2026
Nell’ambito delle indagini in corso da mesi con il nome in codice “Carburante”, i Carabinieri di Bressanone, insieme al Nucleo investigativo di Bolzano e alla Guardia di Finanza di Bressanone, hanno denunciato due uomini. Sono accusati di aver causato a un’azienda di commercio all’ingrosso di generi alimentari un danno di circa 20.000 euro attraverso rifornimenti di carburante fittizi.
Al conducente dell’azienda, cittadino della Bosnia-Erzegovina, e al gestore di un distributore di carburante di Chiusa, cittadino albanese, vengono contestati l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici e la truffa.
Secondo l’accusa, l’autista avrebbe prelevato le carte carburante dai veicoli aziendali parcheggiati e si sarebbe recato con esse al distributore. Qui il gestore avrebbe contabilizzato rifornimenti di gasolio mai effettuati e acquisti di AdBlue mai avvenuti. Gli importi fatturati sarebbero poi stati convertiti in contanti e il ricavato sarebbe stato diviso tra i due uomini. Il danno finora accertato a carico dell’azienda ammonta a circa 20.000 euro.
Nel corso delle perquisizioni presso il distributore, gli investigatori hanno inoltre sequestrato 41.050 euro in contanti. Il denaro era nascosto in diversi luoghi, tra cui una cassaforte, alcuni libri, scatoloni in soffitta e tra casse di vino. Poiché il proprietario non ha saputo giustificarne la provenienza, la somma è stata sottoposta a sequestro preventivo. Gli investigatori sospettano che possa provenire da attività illecite.
Le indagini sono ancora in corso. La Guardia di Finanza sta ora verificando anche le giacenze di carburante del distributore per accertare eventuali ulteriori irregolarità fiscali e contabili.
Gli indagati, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione italiana, sono da considerarsi innocenti fino a una condanna definitiva.
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