Nell’ambito del Progetto “Bandiera Verde per i diritti dei consumatori”, fra i mesi di aprile e giugno 2026 il CTCU ha analizzato i maggiori fornitori di servizi in abbonamento sul mercato italiano.
Negli ultimi anni il mercato dei servizi in abbonamento ha conosciuto una crescita senza precedenti, trasformando profondamente il modo in cui consumatori e imprese si rapportano all’acquisto di beni e servizi. Se inizialmente il modello dell’abbonamento era limitato a pochi settori, oggi interessa un numero sempre maggiore di ambiti della vita quotidiana: dalle piattaforme di streaming video e musicale agli abbonamenti software, fino alle assicurazioni e a nuove formule nel settore dell’ottica e dell’automotive.
Questo fenomeno, noto come “Subscription Economy” (con un valore mondiale stimato di 540 miliardi di euro nel 2026 e un tasso di crescita del 13-15% annuo), mette in discussione alcuni principi consolidati: alcuni, nuovi modelli economici non si fondano più infatti sul “possesso”, bensì sull’ “accesso” a prodotti e servizi. Il consumatore decide cioè di non acquistare il prodotto o il servizio che gli interessa, bensì preferisce pagare un corrispettivo periodico per poterne usufruire, per tutto il tempo in cui mantiene attivo il proprio abbonamento.
Tale modello offre indubbi vantaggi, come la possibilità di accedere a servizi sempre aggiornati, una maggiore flessibilità e costi iniziali generalmente contenuti. Allo stesso tempo, tuttavia, comporta nuove criticità che richiedono particolare attenzione sotto il profilo della tutela del consumatore.
La diffusione degli abbonamenti ha, infatti, determinato una crescente complessità nella gestione dei rapporti contrattuali. Le offerte commerciali sono sempre più articolate, con diversi livelli di servizio, promozioni temporanee, periodi di prova gratuita, sconti dedicati a specifiche categorie di utenti e rinnovi automatici: diventa difficile comprendere quale sia la soluzione realmente più conveniente.
A ciò si aggiungono procedure di disdetta spesso meno immediate rispetto alla sottoscrizione, modalità differenti di gestione dei reclami, obblighi di restituzione di eventuali dispositivi concessi in comodato d’uso e condizioni contrattuali che variano sensibilmente da un operatore all’altro. Nel mese di luglio, il CTCU ha inoltre verificato la situazione relativa al cd. pulsante di recesso, obbligatorio per legge dal 19 giugno scorso: delle 90 aziende di e-commerce complessivamente verificate, solo il 25% (23 aziende) aveva implementato il pulsante, e in 4 di queste è stato necessario effettuare una registrazione per poter esercitare il recesso.
Attenzione agli obblighi di restituzione: nei contratti di abbonamento che prevedono l’utilizzo di un dispositivo, può esserci uno squilibrio tra le modalità di consegna del dispositivo e le condizioni previste per la sua restituzione. Mentre, al momento della sottoscrizione del contratto, il dispositivo viene generalmente consegnato gratuitamente direttamente a domicilio, in caso di disdetta il fornitore può accettarne la restituzione soltanto a condizioni molto più restrittive. È quindi importante informarsi già al momento della sottoscrizione del contratto riguardo gli obblighi da rispettare in caso di eventuale disdetta.
“La nostra indagine ha portato alla luce ulteriori aspetti critici”, riassume la direttrice del CTCU Gunde Bauhofer. “In rari casi, alcune funzioni già presenti su dispositivi o veicoli vengono bloccate se non si sottoscrive un abbonamento per poterle utilizzare. Inoltre, i contratti sono spesso soggetti a variazioni dei prezzi e delle condizioni. In questo ambito spetta al legislatore nazionale intervenire per tutelare in modo più efficace i consumatori.”
Consiglio: prima di sottoscrivere un abbonamento, verificate il costo complessivo annuale dello stesso. Inoltre, alcuni abbonamenti comportano, alla scadenza del contratto, anche conseguenze indesiderate, per cui, ad esempio, i documenti creati con il software incluso nell’abbonamento possono essere aperti soltanto in modalità di sola lettura. Verificate questo aspetto già prima di firmare.
Abbiamo riassunto ulteriori consigli per i consumatori in questo vademecum.