I lavori per la Variante ferroviaria della Val di Riga hanno superato il 50 per cento dell’avanzamento complessivo. Lo stato del progetto è stato verificato nel corso di un sopralluogo nel cantiere a cui hanno preso parte l’assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità Daniel Alfreider, i rappresentanti di RFI-Rete Ferroviaria Italiana, di STA-Strutture Trasporto Alto Adige e della Ripartizione Mobilità della Provincia, insieme ai sindaci dei Comuni direttamente interessati e delle località limitrofe.
Il sopralluogo è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento delle diverse opere, sulle lavorazioni già concluse e sulle prossime fasi di un intervento particolarmente complesso dal punto di vista tecnico e logistico. La presenza dei rappresentanti dei Comuni ha permesso inoltre di condividere direttamente con il territorio l’evoluzione del progetto e le prossime tappe del cantiere. La nuova linea avrà uno sviluppo di circa 3,8 chilometri e permetterà di collegare direttamentela linea ferroviaria della Val Pusteria con la linea del Brennero.
“Quando si parla della Variante della Val di Riga si pensa spesso al nuovo ponte, ma il progetto è molto più ampio”, ha sottolineato l’assessore provinciale Daniel Alfreider durante il sopralluogo. “Parliamo di quasi quattro chilometri di nuova linea ferroviaria, con gallerie naturali, il passaggio sotto l’autostrada, lo spostamento dei binari sulla linea del Brennero e il nuovo attraversamento dell’Isarco”. “È un cantiere tecnicamente molto complesso”, ha aggiunto l’assessore, “e per questo va riconosciuto il lavoro delle imprese, dei tecnici, dei minatori e di tutte le persone impegnate nella sua realizzazione”.
Il tracciato attraversa un’area infrastrutturale particolarmente delicata, nella quale convivono ferrovia, autostrada, viabilità statale e fiume Isarco. Proprio per questo le diverse fasi del cantiere vengono coordinate per limitare quanto più possibile le interferenze con le infrastrutture esistenti, come spiegato dai tecnici competenti.
Giuseppe Romeo, della Direzione Investimenti Area Nord Est di RFI, ha ricordato che i lavori hanno ormai superato il 50 per cento dell’avanzamento complessivo. Nel corso dell’anno sono stati realizzati passaggi fondamentali: è stata riattivata la linea ferroviaria della Val Pusteria, è stata ripristinata la strada statale interessata dal cantiere e sono stati deviati circa due chilometri della linea del Brennero, creando lo spazio necessario per il nuovo raccordo ferroviario.
“Le lavorazioni stanno procedendo con un buon ritmo”, ha spiegato Romeo. “È già stata scavata gran parte della galleria naturale e nelle prossime fasi è previsto l’arrivo della grande gru necessaria al varo del ponte sul fiume Isarco. Entro novembre è inoltre programmato il completamento della deviazione dell’autostrada, così da poter proseguire i lavori limitando le interferenze tra il cantiere e l’esercizio della A22”.
Nel corso del sopralluogo, tecnici di RFI, STA e Ripartizione Mobilità hanno inoltre analizzato nel dettaglio lo stato delle singole lavorazioni e il coordinamento delle prossime fasi costruttive, confrontandosi con i rappresentanti dei Comuni coinvolti.
Per Alfreider la Variante rappresenta un tassello centrale nello sviluppo della rete ferroviaria altoatesina: “È un progetto difficile, ma fondamentale. Il risultato sarà una ferrovia più diretta e competitiva e collegamenti migliori tra la Val Pusteria, Bressanone, Bolzano e il resto della rete ferroviaria”, così l’assessore.