Società
Le friggitrici ad aria sono più di “aria fritta”?
21/10/2026
Le friggitrici ad aria, note anche come air fryer, sono di gran moda. Influencer e chef stellati mostrano nei loro video come, grazie a questi elettrodomestici, sia possibile preparare piatti gustosi e salutari in modo semplice e veloce. Nei negozi si trovano ormai moltissimi modelli diversi, mentre nelle librerie abbondano i ricettari dedicati.
L’industria alimentare promuove ora prodotti surgelati ben noti, come la pizza, il pesce impanato o le lasagne, definendoli “adatti alla friggitrice ad aria”, aggiorna di conseguenza le indicazioni di preparazione e introduce sul mercato persino nuovi prodotti alimentari pensati appositamente per le friggitrici ad aria.
Secondo i dati forniti dalle aziende stesse, nel 2025 già nove friggitrici su dieci acquistate presso il rivenditore online Galaxus erano del tipo ad aria, mentre MediaMarktSaturn in Germania ne ha venduto oltre il 50% in più rispetto al 2024. Inoltre, secondo l’istituto di ricerca di mercato YouGov, il 42% delle famiglie tedesche possiede ormai una friggitrici ad aria.
Una friggitrice ad aria è composta essenzialmente da un elemento riscaldante, una ventola e una camera di cottura dotata di cestello estraibile o di un inserto perforato. A seconda del modello, l’elemento riscaldante porta l’aria nella camera di cottura a temperature comprese tra 30 °C e 240 °C. La ventola mette in movimento l’aria calda, che avvolge il cibo in modo uniforme da tutti i lati. A partire da circa 120 °C, grazie alla cosiddetta reazione di Maillard, si sviluppano i tipici aromi di tostatura e gli alimenti assumono un colore dorato.
Definire questi apparecchi “friggitrici” è in realtà fuorviante: si tratta piuttosto di piccoli e potenti forni ventilati, nei quali l’aria calda circola molto rapidamente. In commercio sono disponibili sia modelli con una sola camera di cottura sia apparecchi con due comparti separati. Questi ultimi consentono di preparare contemporaneamente due pietanze diverse utilizzando temperature e tempi di cottura differenti.
Secondo un confronto condotto dalla rivista austriaca “Stiftung Warentest”, 600 grammi di patatine surgelate richiedono circa 35 minuti di cottura nel forno tradizionale, mentre nella friggitrici ad aria bastano 20 minuti. Il consumo energetico corrispondente è pari a 1.481 wattora nel forno e a 537 wattora nella friggitrice ad aria. Rispetto al forno tradizionale, infatti, la camera di cottura della friggitrici ad aria è più piccola e si riscalda quindi più rapidamente; l’aria calda circola più velocemente, non sono necessari lunghi tempi di preriscaldamento e la preparazione degli alimenti richiede meno tempo. In più, i cibi risultano meno grassi rispetto a quelli cotti nella classica friggitrice a olio.
Per questo motivo, la friggitrice ad aria può rappresentare una valida alternativa al forno tradizionale per le persone che vivono da sole o per le famiglie che preparano abitualmente porzioni piccole o medie e apprezzano la rapidità. Per quantità grandi, teglie intere e per la preparazione di torte e dolci tradizionali, la scelta migliore rimane però il forno.
“Proprio perché il marketing fa leva sul piano emotivo, l’acquisto di un nuovo elettrodomestico da cucina dovrebbe sempre essere ben ponderato”, suggerisce Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. “In caso contrario, la nuova friggitrici ad aria rischia di finire presto in ripostiglio o in cantina, accanto alla macchina per il pane e al frullatore per frullati acquistati con grande entusiasmo qualche anno prima, ma utilizzati solo per un breve periodo”.
Alcuni accorgimenti per un utilizzo corretto
Chi utilizza una friggitrice ad aria dovrebbe comunque tenere presenti alcuni accorgimenti fondamentali:
- in considerazione della formazione di acrilammide, vale il principio: dorare e non carbonizzare;
- per le cotture ad alte temperature è consigliabile utilizzare oli resistenti al calore, come l'olio d'oliva raffinato, gli oli specifici per la cottura al forno oppure l'olio di colza raffinato;
- la carta da forno, nella maggior parte dei casi, non è necessaria e può addirittura ostacolare la circolazione dell'aria;
- anche il foglio di alluminio non è necessario e non dovrebbe in ogni caso entrare in contatto con alimenti salati o acidi, poiché questi causano il rilascio di particelle di alluminio;
- la pulizia regolare della camera di cottura, per rimuovere grasso vecchio e residui di cibo, aiuta a prevenire la produzione di acidi grassi trans dannosi per la salute e la formazione di fumo.