economia
Aumentano i costi del riscaldamento: alcuni semplici accorgimenti per affrontare al meglio la stagione invernale
26/10/2026
Con l’arrivo della stagione fredda, molte famiglie devono prepararsi ad affrontare costi energetici sensibilmente più elevati. Dal confronto tra la rilevazione dei prezzi del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) del 1° ottobre 2026 e quella dell’anno precedente emergono aumenti anche considerevoli. A registrare i rincari più marcati sono stati il gas naturale, con un aumento del 56%, e il gasolio da riscaldamento, con un aumento del 53%. Anche il prezzo del pellet è aumentato di circa il 30%, mentre quello dell’energia elettrica è salito del 31%. Non si possono escludere ulteriori aumenti.
A essere particolarmente colpite sono le famiglie con consumi energetici elevati, soprattutto quelle che vivono in edifici datati e poco isolati, nei quali finora sono state adottate poche misure per risparmiare energia. Chi riscalda casa utilizzando combustibili fossili deve inoltre mettere in conto costi aggiuntivi considerevoli.
Un esempio rende evidente l’impatto di questi aumenti: una famiglia di tre persone che vive in un appartamento non ristrutturato in un edificio datato e consuma ogni anno circa 1.500 litri di gasolio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, a parità di consumi dovrà spendere quest’anno circa 1.000 euro in più rispetto a un anno fa.
Per capire se cambiare fornitore possa comportare un risparmio, può essere utile consultare l’attuale confronto delle tariffe di luce e gas del CTCU (https://www.consumer.bz.it/it/bollette-dellenergia-aumento-il-confronto-del-ctcu-su-alcune-offerte-prezzo-fisso-di-luce-e-gas).
È quindi ancora più importante utilizzare l’energia in modo consapevole fin dall’inizio della stagione fredda. Per ridurre le spese, tuttavia, non è sempre necessario affrontare investimenti importanti. Bastano alcuni semplici accorgimenti e un uso più consapevole del riscaldamento per contenere i consumi senza rinunciare a un ambiente domestico confortevole. Il CTCU propone alcuni consigli pratici per gestire al meglio la stagione del riscaldamento.
1. Impostare la temperatura in modo consapevole
Non tutti gli ambienti di casa devono necessariamente avere la stessa temperatura. In soggiorno bastano di solito 20-21 °C, mentre nelle camere si può tenere una temperatura leggermente più bassa. Ridurre la temperatura di appena un grado può consentire di risparmiare circa il 6% dell’energia utilizzata per il riscaldamento.
È tuttavia consigliabile evitare che gli ambienti si raffreddino stabilmente sotto i 16 °C, per ridurre il rischio di umidità e formazione di muffe.
2. Non coprire i termosifoni
Mobili, tende lunghe e copritermosifoni possono ostacolare la diffusione del calore negli ambienti di casa. È quindi importante lasciare i termosifoni il più possibile liberi da ingombri. Anche la polvere va rimossa regolarmente.
3. Sfiatare i termosifoni
Se un termosifone gorgoglia o si riscalda in modo irregolare, potrebbe esserci dell’aria nell’impianto di riscaldamento. Sfiatandolo, il calore può tornare a distribuirsi in modo uniforme. Al termine dell’operazione è opportuno controllare anche la pressione dell’impianto.
4. Adeguare gli orari di riscaldamento alle proprie abitudini
Di notte o in caso di assenze prolungate da casa si può abbassare la temperatura degli ambienti. I programmi orari della centralina di riscaldamento e i termostati programmabili consentono di riscaldare casa soltanto quando serve davvero. È comunque importante evitare che gli ambienti si raffreddino completamente.
5. Controllare le impostazioni dell’impianto di riscaldamento
Molti impianti funzionano per anni con impostazioni mai modificate o non più adeguate alle effettive esigenze. È quindi consigliabile verificare gli orari di funzionamento, la curva di riscaldamento e la temperatura di mandata, adattandoli alle caratteristiche dell’edificio e alle modalità di utilizzo. Spesso è possibile ottenere risparmi senza dover sostituire componenti dell’impianto.
6. Arieggiare correttamente gli ambienti
Durante la stagione fredda è preferibile aprire completamente le finestre più volte al giorno per pochi minuti, anziché lasciarle a lungo socchiuse a ribalta. Con una breve aerazione a finestre spalancate, oppure creando una corrente d’aria tra finestre opposte, l’aria viziata viene sostituita rapidamente con aria fresca, senza raffreddare inutilmente pareti e mobili.
7. Ridurre le dispersioni di calore da finestre e porte
Anche attraverso finestre e porte non a tenuta si disperde preziosa energia termica. Conviene quindi controllare le guarnizioni e, se necessario, sostituirle. Le fessure attorno a finestre, porte, cassonetti delle tapparelle e davanzali possono spesso essere sigillate con appositi materiali o nastri isolanti. In questo modo è possibile ridurre gli spifferi e le inutili dispersioni di calore.
8. Isolare le tubazioni del riscaldamento
Isolando le tubazioni del riscaldamento accessibili nei locali non riscaldati è possibile ridurre le dispersioni di calore e gli sprechi energetici.
Risparmiare energia e costi nel lungo periodo
Nel lungo periodo, i consumi energetici possono essere ridotti soprattutto migliorando l’isolamento termico dell’edificio e adottando tecnologie di riscaldamento efficienti. Intervenire per tempo permette di contenere le spese di riscaldamento e di ridurre la propria dipendenza dai futuri aumenti dei prezzi dell’energia.