Società
Bevande vegetali: sono davvero un'alternativa al latte vaccino?
06/11/2026
Le bevande a base di avena, soia, mandorla e altre alternative vegetali al latte stanno diventando sempre più popolari. La Giornata Mondiale del Veganismo (World Vegan Day), che si celebra il 1° novembre e segna l’inizio del Mese mondiale del veganismo (World Vegan Month), offre un’ottima occasione per esaminare da vicino le bevande vegetali.
In una dieta mista o vegetariana, il latte vaccino è un’importante fonte di calcio e contribuisce inoltre all’apporto di nutrienti critici quali iodio, vitamina B12 e vitamina B2. Le società nutrizionali in Germania e in Austria raccomandano pertanto il consumo quotidiano di due porzioni di latte o latticini.
Le bevande vegetali, invece, a meno che non ne siano arricchite, non contengono quantità significative di questi importanti nutrienti, mentre il contenuto di grassi, carboidrati e proteine dipende dagli ingredienti principali utilizzati. Le bevande a base di avena, riso o altri cereali contengono più carboidrati rispetto al latte vaccino, mentre quelle a base di legumi, noci e semi ne contengono meno.
“Per quanto riguarda la quantità e la qualità delle proteine, solo la bevanda di soia è paragonabile al latte vaccino; le altre bevande vegetali contengono quantità minori di proteine o proteine di qualità inferiore”, sottolinea Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. Dal canto loro, le bevande vegetali offrono alcuni vantaggi: sono prive di colesterolo e presentano un maggior apporto di acidi grassi insaturi e fibre alimentari.
Secondo la Società tedesca per la nutrizione (DGE), la sostituzione totale o parziale del latte e dei latticini con alternative vegetali non arricchite potrebbe portare, nel lungo periodo, a una carenza di alcuni nutrienti critici.
Nel 2024, l’Associazione dei consumatori della Renania Settentrionale-Vestfalia ha condotto un’indagine per individuare quali bevande vegetali fossero arricchite con nutrienti critici. Il 76% delle 160 bevande vegetali esaminate era biologico e il 24% convenzionale. Tra le bevande convenzionali, l’87% era arricchito con calcio, il 29% con iodio, il 71% con vitamina B12 e il 47% con vitamina B2. Per quanto riguarda le bevande vegetali biologiche, invece, solo il 6% era arricchito con un’alga rossa contenente carbonato di calcio (Lithothamnium calcareum) e nessun prodotto era arricchito con iodio, vitamina B12 e vitamina B2. Il motivo è il divieto di arricchimento nutrizionale per i prodotti biologici ai sensi del regolamento (UE) 2018/848 sul biologico.
Nella primavera del 2025, l’istituto di ricerca svizzero Agroscope ha valutato la qualità nutrizionale di 66 prodotti sostitutivi del latte disponibili nei supermercati svizzeri utilizzando il sistema Nutri-Score1. Nessuna bevanda vegetale ha ottenuto il punteggio massimo A. Il 26% dei prodotti ha ottenuto un B, mentre un altro 26% un C. Il valore nutrizionale del 48% dei prodotti è stato invece classificato come scarso, con un punteggio Nutri-Score D o E. Nel confronto, le bevande a base di piselli, soia, mandorle e cocco hanno ottenuto risultati migliori, mentre quelle a base di cereali hanno ottenuto risultati peggiori. Il 21% delle 66 bevande vegetali conteneva zuccheri aggiunti, il 47% conteneva emulsionanti, stabilizzanti, addensanti o correttori di acidità, ovvero additivi alimentari.
Dal punto di vista del valore nutrizionale, la maggior parte delle alternative al latte non può quindi reggere il confronto con il latte vaccino. Come sostituti del latte vaccino, i prodotti più indicati sono quelli arricchiti con calcio, iodio e vitamine del gruppo B, senza zuccheri aggiunti e senza additivi alimentari.
Dal punto di vista ambientale, tuttavia, le bevande vegetali presentano un impatto inferiore. Secondo uno studio statunitense (Ramsing et al. 2023), le emissioni di gas serra delle bevande a base di soia, avena, mandorle, farro, piselli e cocco sono in media inferiori del 62-78% rispetto a quelle del latte vaccino. Anche la loro impronta idrica è – ad eccezione della bevanda alle mandorle – inferiore a quella del latte vaccino.