mobilità
Danni all’auto dopo il rifornimento
05/11/2026
Da qualche settimana, con l’aumentare spropositato del costo di gasolio e benzina, sono aumentate le segnalazioni al Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) provenienti da diverse località della provincia, relative a gravi problemi e danni alle automobili che si sono manifestati immediatamente dopo il rifornimento di benzina o gasolio.
I casi segnalati presentano tutti caratteristiche simili: dopo pochi chilometri dal rifornimento l’auto si blocca e necessita del carro attrezzi. Allo stato attuale, però, non è ancora possibile stabilire una causa comune.
Non è neppure possibile indicare ai consumatori una modalità di rifornimento in grado di prevenire con certezza eventuali problemi. Soprattutto per questo motivo, il CTCU invita gli automobilisti a prestare particolare attenzione durante il rifornimento alla conservazione delle prove, ovvero pagare sempre con carta di credito o bancomat e richiedere sempre lo scontrino (che viene emesso in caso di self-service solo se lo si richiede durante le fasi di pagamento e scelta della pompa).
Qualora, poi, immediatamente o poco dopo il rifornimento, l'automobile dovesse iniziare a manifestare problemi (quelli che ci sono stati segnalati riguardano in particolare difficoltà di avviamento, perdita di potenza e soprattutto arresto del motore) è importante raccogliere e conservare tempestivamente ogni possibile elemento utile.
In particolare i consulenti del CTCU consigliano di:
- far indicare chiaramente nella fattura del carro attrezzi: l’indirizzo o il chilometro stradale del luogo in cui l’auto è stata prelevata, nonché l’officina presso la quale è stata portata;
- conservare un campione di carburante e chiedere all’officina di effettuare una verifica tecnica e, se possibile, una perizia o una relazione scritta, nella quale siano indicati i problemi riscontrati, gli interventi necessari e le possibili cause del guasto ed eventualmente anche le anomalie riscontrate nel carburante, come presenza di acqua, impurità o altre contaminazioni;
- conservare tutte le ricevute e le fatture relative al carro attrezzi, alla diagnosi, alla riparazione e a qualsiasi altra spesa sostenuta in conseguenza del problema (facendo indicare anche sulla fattura il motivo della riparazione);
- segnalare tempestivamente e per iscritto il problema al gestore del distributore e alla compagnia petrolifera di riferimento indicando presso quale distributore è stato fatto rifornimento (identificabile tramite un numero riportato sullo scontrino), che tipo e che quantità di carburante è stato acquistato, la modalità di pagamento utilizzata, le circostanze in cui si è manifestato il problema e gli eventuali interventi effettuati all’auto, il tutto documentato da prove (in fotocopia) da allegare alla missiva.
Inviate tutto per raccomandata A/R o PEC, in modo che la contestazione e i tempi della contestazione siano tracciabili. Scrivete anche l’importo richiesto a titolo di risarcimento del danno, unitamente al proprio IBAN o alle modalità con cui si desidera essere risarciti, nonché un termine entro il quale si richiede una risposta. In alternativa, è possibile precisare che ci si riserva di inviare una seconda comunicazione con l’indicazione dell’importo complessivo richiesto.