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App di monitoraggio per la rilevazione delle zecche
02/02/2026
Da noi non ci sono mica le zecche! È proprio così che molti di noi pensano — e invece si sbagliano di grosso. Chi ha un gatto o un cane in casa deve sempre più spesso tirare fuori la pinzetta per zecche. Persino in zone dove finora non se ne erano mai viste.
Tra il 2009 e il 2012 l’infettivologo Dr. Gernot Walder, nell’ambito del progetto Interreg VEIT, ha rilevato per la prima volta in modo capillare la diffusione delle zecche e degli agenti patogeni da esse trasmessi nell’Euroregione Tirolo, con l’aiuto di cacciatori, guardie forestali e veterinari.
L’attività delle zecche è tuttora poco documentata. Eppure, dopo le zanzare, le zecche sono i parassiti più diffusi nell’area alpina — e tra tutti i parassiti sono quelli che trasmettono più frequentemente malattie. Non è noto se, e in quali zone, siano attive e con quale intensità. Questo rende difficile qualsiasi forma di prevenzione.
L’app di monitoraggio “Monzec” intende contribuire a controllare l’attività delle zecche nel Tirolo orientale, settentrionale e meridionale, nonché nella provincia di Belluno. Cacciatori e proprietari di cani segnalano tramite l’app i ritrovamenti di zecche su animali selvatici, cani e anche sull’uomo. L’obiettivo è raccogliere dati a lungo termine per la ricerca, le previsioni e l’individuazione di nuove specie di zecche.
Dall’avvio del progetto, 392 utenti hanno segnalato 449 ritrovamenti di zecche. Sono in programma corsi di formazione per il 2026.
L’app è gratuita, senza pubblicità e anonima.
Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili su www.zeckencheck.at.