ambiente
Il cambiamento climatico mette sotto pressione le foreste alpine
07/03/2026
La più grande simulazione forestale mai realizzata prevede un forte aumento di incendi, insetti dannosi e tempeste nelle foreste europee entro la fine del secolo a causa del cambiamento climatico. Lo indica uno studio pubblicato sulla rivista Science, a cui ha partecipato anche il ricercatore forestale Marco Mina di Eurac Research.
Secondo le previsioni dell’IPCC, la superficie di foreste colpite da questi fenomeni in Europa potrebbe più che raddoppiare (+122%). Nell’area alpina crescerà soprattutto il rischio di incendi.
La ricerca si basa su dati satellitari e sull’uso dell’intelligenza artificiale e analizza 185 milioni di ettari di foreste europee. È stata addestrata con oltre un milione di simulazioni provenienti da 13.600 foreste, la raccolta più ampia di simulazioni forestali in Europa.
I risultati mostrano un forte aumento degli incendi (fino al +183% nello scenario climatico peggiore), mentre le aree colpite da insetti potrebbero crescere fino all’83% e quelle a rischio tempeste del 12%. Le zone più colpite saranno nel Mediterraneo, ma anche nelle Alpi gli incendi diventeranno più frequenti.
Secondo Marco Mina, senza una riduzione delle emissioni i boschi saranno sempre più esposti a incendi e parassiti. Le foreste diventeranno più giovani e cambieranno struttura e biodiversità, con conseguenze anche per i servizi ecosistemici utili all’uomo.
Per il futuro saranno necessari piani di prevenzione degli incendi, strategie di emergenza e investimenti in misure sostitutive quando i boschi non riusciranno più a svolgere funzioni di protezione. Inoltre, la gestione forestale dovrebbe favorire foreste miste e più diverse, perché più resistenti rispetto ai boschi composti da una sola specie, come le diffuse piantagioni di abete rosso.
Foto: © Eurac