Società
Dal piano di assistenza al progetto di vita
28/06/2026
La Fondazione "nach uns.dopo di noi" guarda con interesse alla riforma introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024, che pone al centro il Progetto di vita per le persone con disabilità. L'obiettivo è permettere loro di pianificare il proprio futuro in modo sempre più autonomo, valorizzando desideri, obiettivi e qualità della vita.
Il tema è stato approfondito durante il convegno internazionale "Sono adulto. Disabilità e progetto di vita", svoltosi a Trento, al quale hanno partecipato anche la direttrice Martina Pastore e il presidente Armin Reinstadler. Il nuovo strumento prevede un percorso personalizzato che coinvolge la persona con disabilità nelle decisioni che riguardano abitazione, lavoro, relazioni, salute, tempo libero e inclusione sociale.
«Il Progetto di vita non è un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento concreto per promuovere autodeterminazione, partecipazione e benessere», sottolinea Martina Pastore.
In Alto Adige l'avvio della riforma è previsto per gennaio 2027. La Fondazione intende accompagnare famiglie e persone con disabilità, aiutandole a conoscere le opportunità offerte dalla nuova normativa e a costruire il proprio percorso futuro.
«Non saremo noi a redigere i Progetti di vita, ma accompagneremo le famiglie affinché possano esprimere bisogni e aspirazioni», spiega il presidente Armin Reinstadler.
Per favorire informazione e confronto, la Fondazione organizza ogni primo mercoledì del mese uno spazio aperto presso la sede di piazza Walther 28 a Bolzano, dove le famiglie possono ricevere consulenza senza appuntamento e sviluppare passo dopo passo il proprio progetto di vita.