Società
Furti nelle abitazioni e case sicure: individuare per tempo i punti deboli della casa
29/09/2026
Con la fine dell’estate e le giornate che tornano ad accorciarsi, vale la pena prestare particolare attenzione alla sicurezza della propria abitazione. Non sono infatti soltanto la porta d’ingresso e le finestre a meritare particolare attenzione. Anche le finestre delle cantine, gli ingressi secondari, i garage o le zone poco visibili intorno alla casa possono rappresentare potenziali punti deboli. Il Centro Tutela Consumatori Utenti fornisce alcuni consigli per effettuare un controllo della sicurezza della propria abitazione.
Un’efficace protezione antieffrazione inizia dal considerare la propria casa o il proprio appartamento da un punto di vista diverso dal solito: come potrebbe introdursi qualcuno in casa nostra da una finestra o da una porta secondaria, passando inosservato? Quali sono gli accessi di casa poco visibili? Ci sono finestre, porte oppure ingressi secondari che possono essere aperti o forzati facilmente?
Proprio ora, a settembre, è un buon momento per effettuare un simile controllo della sicurezza di casa. Le giornate si accorciano gradualmente e il buio la farà presto da padrone anche nelle fasce orarie pomeridiane o serali in cui molte persone non sono ancora rientrate a casa.
Non tenere d’occhio solo la porta d’ingresso...
Mentre per la porta d’ingresso della propria abitazione si dà importanza ad una buona protezione, spesso gli altri accessi vengono facilmente dimenticati. Tra questi rientrano, ad esempio, le porte delle cantine o quelle dei garage, le finestre delle cantine, nonché le porte-finestre di balconi e terrazze. Anche queste dovrebbero essere chiuse in modo sicuro e, in caso di assenza dei proprietari o degli inquilini, essere sempre chiuse a chiave.
Particolare attenzione meritano le finestre del piano terra o del piano rialzato, più facilmente raggiungibili. Una finestra lasciata “a ribalta” non offre una protezione sufficiente e, quando si esce di casa, dovrebbe essere sempre completamente chiusa.
Le protezioni meccaniche sono una misura importante
Chi desiderasse migliorare la protezione della propria abitazione non deve necessariamente iniziare da tecnologie complesse. Porte e finestre solide, insieme ad adeguate protezioni meccaniche, possono rendere più difficile l’apertura forzata delle porte di casa o delle finestre. Nel caso di finestre e porte più datate, vale quindi la pena verificare se sia possibile migliorare o integrare la ferramenta degli infissi o i sistemi di chiusura esistenti.
Sistemi di allarme, sensori di movimento, telecamere o sistemi domotici possono integrare la protezione. Tuttavia, non sostituiscono la protezione di base di porte e finestre.
Anche gli spazi esterni intorno alla casa sono importanti
Un accesso scarsamente illuminato e difficilmente visibile dall’esterno può favorire l’azione di persone indesiderate. Un’illuminazione esterna opportunamente posizionata e dotata di sensori di movimento può contribuire a ovviare al problema. Allo stesso tempo, è opportuno fare attenzione affinché scale, attrezzi o altri oggetti presenti intorno alla casa non possano essere utilizzati facilmente come strumenti per forzare porte e finestre.
Siepi e arbusti garantiscono privacy, ma possono anche offrire agli scassinatori una copertura alla vista. Soprattutto in prossimità delle porte e delle finestre facilmente raggiungibili, occorre quindi verificare se la vegetazione costituisca o meno un inutile schermo per eventuali accessi indesiderati.
Non sottovalutare le piccole abitudini
Anche la migliore tecnologia di sicurezza serve a poco se le finestre vengono lasciate a ribalta o la porta d’ingresso viene soltanto accostata. Vale quindi sempre la buona regola: chiudere a chiave le porte quando si esce di casa, chiudere completamente le finestre e non nascondere le chiavi sotto lo zerbino, nei vasi di fiori o in altri luoghi apparentemente sicuri.
In caso di vostra assenza prolungata, un vicino o una persona di fiducia potrebbe essere incaricato di svuotarvi la cassetta delle lettere e, magari, di tanto in tanto, aprire e chiudere le tapparelle della vostra casa. Interruttori temporizzati o sistemi intelligenti per il controllo dell’illuminazione possono inoltre dare l’impressione che ci sia sempre qualcuno in casa. Anche sui social network è bene non annunciare pubblicamente un’assenza prolungata da casa.
Una buona protezione antieffrazione è generalmente costituita da diversi elementi. Individuare i possibili punti deboli, rispettare semplici regole di comportamento e, se necessario, intervenire con misure mirate può rendere notevolmente più difficile l’azione degli scassinatori.
Ulteriori informazioni sul tema della protezione della casa sono disponibili nell’opuscolo “Casa sicura - protetta dai furti” del Centro Tutela Consumatori Utenti. L’opuscolo può essere scaricato gratuitamente dal sito web del CTCU.
Link all’opuscolo: https://consumer.bz.it/it/casa-sicura-occhio-ai-ladri