Un cortile che conosce la magia, un pubblico che torna ogni anno per lasciarsi sorprendere, una tradizione che oggi compie dieci anni. Ieri sera la Hofburg di Bressanone ha accolto l’anteprima di OOPS, la nuova Light & Music Show che apre la stagione invernale 2025/26 e celebra un decennio di visioni, colori e immaginazione proiettati sulle sue mura.
La serata — condotta da Gianluca Iocolano e Anna Fink — si è snodata come un racconto corale, intrecciando ricordi, sorprese e nuovi inizi. Dopo il saluto del direttore di Bessanone Turismo, Werner Zanotti, il pubblico ha ritrovato sul palco Benoît Quéro, direttore creativo dei francesi Spectaculaires, che dal 2015 firma gli show di Bressanone. Con il suo stile poetico e diretto ha ripercorso dieci anni di scenografie di luce, sottolineando come ogni edizione sia “una porta sull’immaginazione che torna ad aprirsi”.
La presenza del Direttore Generale UNICEF Italia, Paolo Rozera, ha ricordato il tema centrale di quest’anno: i diritti dell’infanzia, celebrati proprio alla vigilia del 20 novembre.
Il pubblico ha poi tributato un applauso lungo e caloroso al Maestro Peppe Vessicchio, Ambasciatore UNICEF recentemente scomparso. Un gesto spontaneo, intenso, che ha unito la platea in un’unica emozione.
Tra i momenti più attesi, la lettura del messaggio inviato dal Maestro Giorgio Moroder, autore della colonna sonora dello spettacolo. Le sue parole, affidate ai due moderatori, hanno portato nel cortile una vicinanza discreta e profonda: un augurio a lasciarsi trasportare dalla luce, dalla musica e dalla speranza che OOPS intende evocare.
Poi le luci si sono abbassate e il viaggio di OOPS ha preso vita: architetture in movimento, ritmi che cambiano, piccoli contrasti poetici che parlano del diritto di crescere, osare, sbagliare, immaginare.
Quando lo spettacolo si è concluso e il cortile è tornato alla quiete, è arrivata la sorpresa finale: Arianna è apparsa sul palco, illuminata da un occhio di bue, e ha interpretato dal vivo “The Guardian”, il brano scritto da Moroder appositamente per OOPS.
La sua voce, libera dalle immagini appena svanite, ha prolungato l’incanto in un ultimo abbraccio musicale, capace di riaccendere l’emozione del pubblico e di trasformare il cortile in un palcoscenico vibrante.
Un momento inatteso, potente, accolto con un entusiasmo quasi liberatorio.
L’anteprima si è chiusa così, in un clima di stupore condiviso e di gratitudine. OOPS ha conquistato il pubblico con la sua delicatezza e il suo coraggio visionario, portando degnamente a compimento i dieci anni dei Light & Music Show di Bressanone.
Un decennio di storie proiettate, di sogni trasformati in luce, e un nuovo capitolo che si apre con la stessa meraviglia di sempre.