politica
La democrazia diretta fallisce a causa di promesse non mantenute
17/06/2026
Il Consiglio provinciale dell’Alto Adige ha respinto l’11 giugno i disegni di legge sulla democrazia diretta presentati dai consiglieri provinciali Brigitte Foppa e Alex Ploner in qualità di “padrini” dell’iniziativa. I testi erano stati elaborati dall’Iniziativa per più democrazia e sostenuti da rappresentanti di otto forze politiche.
Le proposte miravano a eliminare gli ostacoli che negli ultimi anni hanno di fatto impedito l’esercizio dei diritti di partecipazione previsti dalla legislazione provinciale.
I promotori hanno espresso rammarico per la bocciatura, definendola un’occasione mancata per rafforzare la partecipazione democratica in Alto Adige.
«Prima delle elezioni provinciali del 2023 numerosi politici si erano dichiarati favorevoli a una riforma della democrazia diretta e alle richieste dell’Iniziativa per più democrazia. Chi fa promesse prima delle elezioni dovrebbe mantenerle, anche dopo essere entrato a far parte della maggioranza. I Freiheitlichen e Fratelli d’Italia non hanno mantenuto la parola data. Questo rende il risultato odierno ancora più amaro», hanno dichiarato Foppa e Ploner.
Tra le novità previste dai disegni di legge vi era il chiarimento definitivo sull’ammissibilità dei referendum popolari anche su questioni riguardanti la forma di governo. Inoltre, si proponeva una riforma della commissione dei giudici incaricata di valutare le iniziative popolari: la selezione tramite sorteggio tra esperti di diritto pubblico avrebbe dovuto garantire maggiore indipendenza e imparzialità. Le proposte prevedevano anche l’introduzione della raccolta di firme online e l’ampliamento della platea delle persone autorizzate ad autenticare le firme.
Secondo i promotori, rendere realmente efficaci gli strumenti della democrazia diretta significa rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e creare un rapporto più diretto tra politica e società. «La maggioranza ha dimostrato oggi come intende mantenere le promesse fatte alla popolazione: non le mantiene affatto», hanno commentato i gruppi consiliari che sostenevano l’iniziativa: Verdi, Team K, Südtiroler Freiheit, PD, Freie Fraktion, JWA, Vita e Wir Bürger.