economia
Elettricità e gas: il nuovo confronto prezzi
04/03/2026
Recentemente il Centro Tutela Consumatori Utenti ha effettuato il consueto confronto fra diverse offerte di luce e gas. Il risultato che ne emerge è quello di una grande varietà di offerte e importi sul mercato, tanto che per il consumatore medio è davvero difficile effettuare scelte oculate e consapevoli. Lo strumento utilizzato per il confronto è stato principalmente il calcolatore dell’Autorità di settore (ARERA – www.ilportaleofferte.it); in taluni casi (fornitori locali) si è provveduto anche ad utilizzare le cd. “schede sintetiche” e di “confrontabilità” rinvenute sui siti dei fornitori.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, la spesa (stimata) analizzata è stata quella di un’utenza elettrica domestica a Bolzano, con un consumo di 2.700 kWh all’anno e una potenza contrattuale di 3 kW (si tratta di un profilo standard a livello nazionale). La spesa indicata per i 12 mesi a seguire in tabella è, per alcune offerte, quella “monoraria”, cioè un prezzo assunto come uguale nell’arco della giornata, mentre per altre si tratta di valori calcolati secondo fasce orarie standard. Le offerte analizzate sono tutte a prezzo variabile, intendendo con ciò un prezzo che varia nel corso dei mesi e collegato ad un indice di mercato, denominato PUN (Prezzo Unico Nazionale), che fa riferimento ai prezzi all’ingrosso dell’energia rilevati quotidianamente sulla Borsa elettrica nazionale. Sul mercato esistono tuttavia anche numerose offerte a “prezzo fisso” (in genere con prezzo bloccato per 12 mesi), anche se in numero inferiore a quelle a prezzo variabile; nel confronto tali offerte non sono state prese in analisi.
La tariffa più bassa rilevata (€ 674,14) è risultata essere quella di Energia Locale Srl, seguita da vicino (€ 693,12) da quella del del cd. Servizio a tutele graduali, servizio che poteva essere scelto fino al 30 giugno 2024 dai clienti domestici e quindi ora non più attivabile (tale servizio era rivolto, in particolare, a tutti quei clienti domestici non vulnerabili che, a quella data, non avevano ancora scelto un fornitore di energia elettrica sul mercato libero). Tale servizio alla relativa tariffa, continuerà ad essere erogato (a chi lo aveva scelto) per tre anni, quindi almeno fino al 1° luglio del 2027, da venditori selezionati attraverso specifiche procedure concorsuali svolte da Acquirente Unico S.p.A. Per l’Alto Adige il venditore selezionato era risultato Enel Energia Spa.
La maggioranza dei clienti domestici, anche in provincia di Bolzano, ha tuttavia tariffe del cd. mercato libero che, come detto, presentano grande variabilità a seconda del fornitore e dell’offerta scelta: nella nostra rilevazione si va dai ca. 675 euro/anno della miglior offerta rilevata ai ca. 950 euro all’anno ed oltre, con differenze quindi di importo anche nell’ordine di quasi 300 euro all’anno!
Molti clienti cd. vulnerabili* posseggono ancora la cd. tariffa di vulnerabilità (o di maggior tutela), la cui spesa, con stima per i prossimi 12 mesi, ammonta attualmente a € 693,38. Per coloro che si trovino attualmente sul mercato libero e hanno maturato i requisiti di cliente vulnerabile, è sempre possibile fare richiesta di passare al Servizio di (maggior) tutela della vulnerabilità, rivolgendo una richiesta in tal senso al fornitore locale (per scoprire qual è il fornitore della vulnerabilità della propria zona si può consultare il seguente sito: https://www.arera.it/consumatori/fine-tutela-ele/esercenti-maggior-tutela-clienti-vulnerabili).
Per quanto riguarda il gas, dalla rilevazione emerge anche qui la possibilità di qualche discreto risparmio di spesa, anche se vi è da dire che poche offerte sul mercato libero fanno meglio della cd. tariffa di vulnerabilità (stima attuale di spesa di ca. € 1.440/anno per un consumo di 1400 Sm3 a Bolzano, con uso riscaldamento, acqua calda e cottura cibi), destinata peraltro solo ai cd. clienti vulnerabili*. La migliore tariffa sul mercato libero, fra quella analizzate (a prezzo variabile), ammonta a € 1.414,89 all’anno, mentre le “peggiori” possono arrivare a superare anche i € 2.000,00/anno. Nella scelta del fornitore (soprattutto se qualcuno vi contatta per telefono!) è bene fare attenzione anche ai costi fissi annui, che possono incidere – a volte in maniera notevole – sul costo finale dell’offerta: abbiamo “scoperto” sul mercato fornitori (da fuori provincia) che arrivano a chiedere addirittura 700/800 euro di costi fissi all’anno, davvero un’esagerazione!
Sempre per il gas, molti clienti locali posseggono attualmente una tariffa cosiddetta “Placet in deroga”(**); se fino alla fine del 2025, tale tipologia di tariffa consentiva ancora qualche, seppur modesto, risparmio di spesa, con l’inizio del 2026 non è più così. Dai valori riportati in tabella si evince infatti che il costo annuo si aggirerà, secondo stima, fra i € 1.640,93 (Alperia) e i € 2.079,60 (Selgas). Ma potrebbe essere anche maggiore, visto che si tratta anche qui di prezzi variabili nel corso dell’anno. Meglio fare qualche valutazione.
I consigli del CTCU per una scelta ponderata del fornitore di energia e/o gas
Non stipulate mai contratti via telefono! Se desiderate cambiare fornitore, contattate voi un fornitore ma non accettate di essere contattati da sconosciuti!
Attenzione a chi vi chiama per telefono con una scusa, come ad esempio, “Siamo il distributore di corrente o gas della tua zona, e abbiamo visto che stai pagando troppo con il tuo attuale fornitore…”: potrebbe non essere un “fornitore” bensì un’agenzia (broker oppure reseller) che chiama per conto di uno o più fornitori e che vuole solo proporvi un nuovo contratto.
Non date mai i vostri dati personali al telefono, men che meno il numero del vostro POD, del vostro PDR o il vostro IBAN (conto corrente).
Se avete malauguratamente concluso un contratto luce e/o gas a distanza, fatevi inviare subito per email una copia del contratto e delle condizioni tecnico economiche e consultatevi con i consulenti della nostra Associazione, per un parere a riguardo. Ricordatevi che, in questo caso, avete 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso per ripensamento (utilizzando preferibilmente il modulo che deve mettervi a disposizione lo stesso fornitore).
Prima di cambiare fornitore, cercate di calcolare quanto state pagando (annualmente) con la vostra attuale tariffa; potreste già pagare il “giusto” e quindi non aver bisogno di alcun cambio.
Per esaminare offerte alternative, utilizzate preferibilmente il comparatore di ARERA (www.ilportaleofferte.it) oppure prendete spunto da analisi e confronti come quello da noi elaborato.
Per ogni offerta che esaminate, analizzate sempre bene la cd. scheda sintetica e la cd. scheda di confrontabilità: fate attenzione non solo al prezzo a consumo (a chilowatt per la luce; a metri cubi per il gas), ma anche ai “costi accessori” indicati nelle stesse schede (es. costi fissi, costi di commercializzazione, altri costi ecc...)
Tenete infine copia del contratto e della documentazione che vi è stata inviata o che avete ritirato presso i negozi o i corner del fornitore.
Offerte luce e gas da parte di negozi di telecomunicazioni. Molti consumatori ci segnalano di aver concluso recentemente contratti luce e/o gas presso negozi di TLC (WindTre, Vodafone/Fastweb…) a Bolzano e in altri centri della provincia, in occasione dell’apertura o del rinnovo di contratti per il telefono. Attenzione: i contratti conclusi presso tali negozi potrebbero non prevedere il recesso per ripensamento entro i 14 giorni, in quanto conclusi “all’interno di locali commerciali del fornitore”!
Bonus sociali: ricordiamo che il bonus sociale elettrico e gas per disagio economico è uno sconto automatico applicato alle bollette per le famiglie con un ISEE non superiore a € 9.796. Se il nucleo familiare ha almeno quattro figli a carico, la soglia ISEE sale a € 20.000. Per accedere al bonus, è sufficiente presentare attualmente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE; nel corso del 2026 dovrebbe entrare in vigore il cosiddetto ISEE automatico e quindi la presentazione della DSU non sarà più necessaria.
Il commento di Gunde Bauhofer, direttrice del CTCU
“Il miglior risparmio è sempre quello che si può ottenere cercando di ridurre i consumi di elettricità e gas; anche controllare la propria attuale tariffa in bolletta è però cosa utile. A tal fine, la nuova bolletta 3.0 contiene al proprio interno il cd. “scontrino dell’energia”, che riepiloga in un sol colpo d’occhio la quota consumi, la quota fissa, la quota potenza e le imposte applicate alla vostra bolletta: questo vi consente di comprendere meglio quanto state pagando e qual è il consumo che vi è stato fatturato.”