Società
Invecchiamento attivo: approvato il programma triennale
10/05/2026
La percentuale di anziani, le persone di età superiore ai 75 anni, che dichiarano di godere di buona salute è in aumento anche in Alto Adige. Per sostenere ulteriormente questa tendenza, nel 2022 è stata approvata la legge provinciale sull’invecchiamento attivo. Tra i punti cardine del testo viene prevista l’elaborazione e l’approvazione di un programma triennale.
La Consulta provinciale per le persone anziane ha lavorato negli ultimi mesi alla stesura del documento programmatico, approvato dalla Giunta provinciale nella seduta dell'8 maggio. Il testo contiene 8 misure e 19 azioni specifiche che abbracciano tutti gli ambiti della vita. “Le persone anziane sono un pilastro importante e indispensabile della nostra società. Condurre una vita il più a lungo possibile in forma e in modo autonomo è un obiettivo importante, che vogliamo sostenere al meglio con misure e condizioni quadro adeguate", afferma l'assessora provinciale alla Famiglia, Coesione sociale e Anziani Rosmarie Pamer.
L'invecchiamento attivo è un compito trasversale e ciò risulta evidente anche nel piano triennale 2026-28, che prevede misure su settori quali la digitalizzazione, la salute, l’assistenza, la partecipazione sociale, il volontariato, del lavoro e l’occupazione, oltre a mobilità e sviluppo di reti territoriali. Tra le azioni proposte figurano la promozione dell’accessibilità nella vita quotidiana, iniziative volte a rafforzare il ruolo degli anziani nei settori della cultura, dello sport o della convivenza, iniziative nel campo dell’“age management” (ovvero una politica del lavoro che coinvolga tutte le fasce d’età), il potenziamento dei club e circoli per anziani, l’ampliamento dell’attività di consulenza su temi relativi all’assistenza e alla cura, la promozione della medicina di genere o l’ampliamento dei punti di riferimento digitali come i Digipoint o i Diggi-Treff. “Con strumenti innovativi ed efficaci vogliamo contribuire a far sì che le persone vivano più a lungo e in modo più sano, si sentano integrate nella società e possano partecipare attivamente”, sottolinea l'assessora Pamer.
Le diverse misure sono state discusse in anticipo con gli uffici competenti dell'Amministrazione provinciale e verificate in termini di fattibilità, sostenibilità e costo finanziario stimato.