Società
I genitori non vogliono lasciare il futuro al caso
16/05/2026
La fondazione “nach uns.dopo di noi” di Bolzano ha discusso il futuro delle persone con disabilità o disturbi psichici quando i familiari non potranno più occuparsene. Alla riunione annuale hanno partecipato circa 30 tra genitori, esperti e rappresentanti di associazioni.
La fondazione, nata due anni fa da nove enti, sostiene le famiglie altoatesine nella pianificazione del futuro, puntando su autonomia, stabilità e soluzioni personalizzate. Tra le novità del 2025: gruppi per genitori, consulenze aperte e assistenza legale su temi finanziari ed ereditari.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano finanzia il progetto e mette a disposizione gli spazi in centro città. La direttrice Martina Pastore sottolinea che ogni situazione richiede soluzioni individuali, costruite insieme alle famiglie.
Un nuovo servizio offrirà supporto legale specializzato, mentre ogni primo mercoledì del mese si terranno pomeriggi aperti al pubblico nella sede di Piazza Walther a Bolzano.
Durante l’assemblea è stato inoltre presentato il nuovo consiglio di fondazione, composto da 20 membri provenienti da diversi ambiti e territori dell’Alto Adige, in carica per i prossimi cinque anni.
Il nuovo consiglio della fondazione è composto da 20 membri.
Eletti dall’assemblea: Hansjörg Elsler, Deborah Gruber, Benno Linser, Stefano Mariucci, Ingrid Miribung, Francesco Morandi, Theresia Rottensteiner, Karl Tragust, Karin Waldboth e Andrea Zeppa.
Nominati direttamente dagli enti fondatori: Irmhild Beleen (AEB), Vincenzo Bucci (AIAS), Kurt Egger (Ariadne), Stefan Hofer, Martina Gianola (Federazione per il Sociale), Roberto Bortolotti (EHK), Roland Schroffenegger (Lebenshilfe), Elisabeth Ladinser (Fondazione Sparkasse), Heinrich Erhard (San Vincenzo Alto Adige) e Sylvia Hofer (Associazione per l’Amministrazione di sostegno).
Nella foto: il presidente Armin Reinstadler, l’assessora provinciale Rosmarie Pamer, la direttrice Martina Pastore e Roberta Rigamonti, presidente della Federazione per il Sociale e la Sanità.